Isola e Penisola, Slow Wine e Terra Madre Day a Montefollonico

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Quest’anno il nostro consueto pranzo degli auguri, che abbiamo organizzato con gli amici della condotta di Chiusi-Montepulciano, si e’ arricchito di ulteriori significati,  celebrando allo stesso tempo un nostro personalissimo giorno di Terra Madre e l’iniziativa di Centocene per Slow Wine.

Come condotta crediamo molto nella convivialita’ e ci piace interagire con tutti coloro che condividano con noi la stessa passione per quello che il nostro paese sa offrirci, con la qualita’ dei prodotti e, soprattutto, delle persone che li sappiano trasformare in gioia per gli occhi e per il palato, rispettando tradizioni antiche e allo stesso tempo plasmandole in nuove e attuali interpretazioni.

Il tema scelto per il nostro pranzo (o per meglio dire “i nostri pranzi,” dato che per accontentare il maggior numero di persone abbiamo raddoppiato l’iniziativa il 13 e 14 dicembre) e’ stato “Isola e Penisola, i grandi vini di Sicilia e Sardegna incontrano gli emergenti Pugliesi” e ci siamo affidati per l’abbinamento di questi con piatti tradizionali pugliesi ai simpatici gestori della “Botte Piena” di Montefollonico, che sono usciti dagli schemi usuali delle loro ricette e hanno giocato con noi inventando un menu’ tipico di grande personalita’ e rigore, trascinandoci all’istante dalle colline toscane al tavoliere delle Puglie, accompagnati dalle note della “pizzica”.

Ciligina sulla torta di quella che e’ stata una bellissima esperienza, abbiamo avuto l’onore di ospitare Erminio Campa, produttore di vino Primitivo a Manduria, che e’ venuto di persona a farci assaggiare i suoi prodotti e a parlarci della sua terra e di questo antichissimo vitigno dalle grandi potenzialita’.

Le foto dei volti sorridenti e soddisfatti dei commensali sono la migliore descrizione dei due pranzi, dove le spiegazioni delle ricette fatte da Elena, dei vini, commentati da due dei curatori della guida per la Toscana, Vito Lacerenza e Fausto Ferroni, e le perfette brigate di cucina e di sala coordinate da Sandra e Simone hanno permesso a piu’ di cento persone di apprezzare al meglio i piatti e l’abbinamento con i vari vini ottenuti tutti da vitigni autoctoni, come il negramaro, il primitivo, il bombino bianco per la Puglia, o il carricante, il nerello mascalese o il carignano per Sicilia e Sardegna.

Un grande ringraziamento va senza ombra di dubbio a Daniela e alla sua condotta che ci hanno fatto conoscere Simone, Sandra e Elena e hanno voluto trascorrere con noi questo momento di festa; ad Alberto con cui ho condiviso tutti gli aspetti organizzativi; a Vito e Fausto che mi hanno aiutato, assieme a Fabio Pracchia, a scegliere i vini per questa occasione, e a tutti i soci Slow Food e ai clienti della Botte Piena che hanno partecipato con entusiasmo alla nostra iniziativa.

Un ringraziamento particolare per Erminio e Teresa che hanno percorso piu’ di mille chilomentri con l’auto colma di casse di ottimo vino e che sono stati con noi entrambi i giorni per farceli assaggiare e per commentarli, ma soprattutto un grazie di cuore da parte di tutti noi all’allegra brigata della Botte Piena, oramai entrati di prepotenza con il loro sorriso tra i piu’ cari amici della condotta, osti gentili, generosi e sensibili, che sanno quale e’ la grande differenza tra il semplice mangiar bene ed il far star bene i propri clienti con tutti i sensi.

Alla prossima!

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One Comment
  1. Fabio Rispondi

    Peccato per il tempo…ma la gita e’ stata bellissima !!

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